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Gianfranco Salvatore
IL TEATRO MUSICALE DEL ROCK
Avanguardie, frontmen, light-show


COLLANA: Rock people
GENERE: Musicale
pp. 400
Anno: 2018
PREZZO: 20,40 euro
(15% di sconto sul prezzo di copertina: 24,00 euro)
ISBN: 97888622258885




La gente del rock e la gente del teatro non parlano sempre lo stesso linguaggio. Noi volevamo provare a imboccare nuove strade e trrovare un nuovo territorio.
Peter Gabriel
 
   
 

Antonio Castronuovo
SUICIDI D'AUTORE
  Guia Risari
COSÌ CHIAMÒ L'ETERNO
  Andrea D'Urso
INEVITABILE FOLLIA

La performance, nel rock, non è solo un concerto, e' uno spettacolo, nel senso che presenta qualcosa da guardare , oltre che da ascoltare. Ma è anche di più. E' teatro, nel mondo in cui il teatro è stato ridefinito dagli artisiti, dagli storici e dai teorici moderni.
Lim Morrison e Alice Cooper consocevano bene i principi della rivoluzione teatrale di Artaud, Bowie quelli del mimo e del teatro Kabuki, e molti altri artisti rock si appassionarono alla scrittura scenica del Dadaismo o del Bauhaus. Fin dagli anni sessanta e settanta acnhe i musicisti dall'approccio più ruspante furono colpiti dall'interesse che i media popolari concedevano a provocatorie proposte sceniche e performative come quelle del Living Theatre e altri gruppi d'avanguardia dell'epoca. Gli artisti britannici avevano nel loro cromosomi la tradizione della pantomima; altri, nell'Europa continentale e negli Stati Uniti, erano attratti dalle varie forme nazionali del teatro di varietà. Più in generale, tra gli elementi nucleari del teatro il rock ha ripreso ha ripreso e sviluppato in modo sfavillante la consumistica, il make-up, l'illuminoteca spesso anche la scenografia, e soprattutto la presenza carismatica e attoriale del performer e del frontmen.
Questo libro, unico nel suo genere, ricostruisce le affinità fra lo spettacolo rock e il teatro modermo, ripercorrendo anche le reciproche influenze tra rock, body art e performance art. Capitoli specifici sono dedicati alla teatralità di Mick Jagger, Arthur Brown, Alice Cooper, David Bowie, Iggy Pop, Keith Emerson e Jan Anderson, ma puntuali sono anche i riferimenti a Elvis Presley, Franck Zappa, Fugs, Jimi Hendrix, Velvet Underground, Who, Pink Floyd, Bonzo Dog Doo-Dah Band, Move, Led Zeppelin, Peter Gabriel, Kiss, Rick Wakeman, Sex Pistols, Devo, Throbbing Gristle, Daft Punk, Residents, U2, e alla scena rock e pop più recente.

APPROFONDIMENTI

Gianfranco Salvatore, musicologo, musicista, regista teatrale, è titolare all'Università del Salento della prima cattedra italiana di Storia della Popular Music. Ha pubblicato, a suo nome e con altri studiosi e artisti, decine di libri e dischi, diretto festival importanti - come La Notte della Taranta - e messo in scena numerosi spettacoli di teatro musicale e tatro-danza.


 

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